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Hirohiko Shoda

Hirohiko Shoda, (40), per tutti semplicemente Hiro, nasce a Nara, in Giappone.

Studia la nostra cucina sin da adolescente. Dai 19 ai 29 anni lavora a Osaka come Capo-Chef presso uno dei migliori ristoranti italiani.

La sua passione nasce fin da piccolo, osservando la mamma cucinare con il massimo rispetto per il cibo e trascorrendo intere estati nei campi con il nonno a coltivare la terra, le piante ed i fiori.

In Italia da circa 10 anni, ha finalmente concretizzato il sogno di lavorare nel nostro Paese che ha sempre esercitato su di lui un fascino incredibile già dai tempi degli studi all’Accademia di Cucina in Giappone. Una curiosità: da piccolino la sua cameretta era l'unica stanza della casa ad essere arredata all'occidentale!

Nel suo curriculum, Hiro vanta un’esperienza di 7 anni presso “Le Calandre” a Padova, sotto la guida dello chef Massimiliano Alajmo. Hiro ha elaborato da subito la convinzione che il protagonista in cucina non è il cuoco ma il cibo e che, pertanto, quest’ultimo dovrà essere valorizzato al massimo.

La sua abilità è quella di selezionare gli ingredienti migliori e di accostarli nel piatto in modo originale, prestando grande attenzione alla forma e ai giochi di colore.

La filosofia di Hiro è semplice: amore per la Natura, scelta di ingredienti freschissimi e di stagione. Hiro esalta il concetto di ‘purezza dei cibi’ grazie a differenti sapori e colori. Ciascun ingrediente viene mostrato secondo molteplici varianti interpretative, cercando di valorizzarne il gusto anche solo con l'efficacia di un taglio. “Per me il cibo va rispettato come fosse un'opera d'arte”, precisa Hiro, che nutre profonda ammirazione per Ferran Adrià, Joel Robuchon e Gualtiero Marchesi perché hanno saputo introdurre importanti innovazioni nel mondo della gastronomia.

Fonte d’ispirazione per lui artisti come Pablo Picasso, Joan Mirò, Jackson Pollock, Gustav Klimt e Frida Kahlo, per i loro tratti, i loro colori liberi, pieni di naturalezza, forza e passione.

Grande amante della musica; all’età di 16 anni, Hiro forma una band dove lui è voce e chitarra: gli ORA UTAN (ovvero gli Orango Tango, come lo scimmione, anche se in realtà si trattava di un gioco di parole: Ora = Io sono; Utan = Canta; Tradotto: IO CANTO!).

La musica è uno stimolo sensoriale importante ai fini della sua arte. Hiro ama particolarmente ascoltare Ryuichi Sakamoto, grande musicista giapponese, futurista, innovatore. Tra gli italiani, Lorenzo Jovanotti . Hiro è molto apprezzato anche dal pubblico dei più giovani e dei bambini grazie alla sua grande fantasia, al linguaggio semplice, ai suoi tocchi essenziali, puliti e colorati. Nel 2013, Hiro approfondisce l’amicizia con la sua attuale compagna Letizia,  che già da tempo seguiva il percorso professionale dello chef essendo molto appassionata di cucina e grande amante del Giappone.